When AI build Itself
La frase più importante del rapporto pubblicato da Anthropic non riguarda il numero di linee di codice prodotte da Claude, né l’aumento della produttività degli ingegneri. Riguarda un cambiamento molto più profondo: l’ipotesi che il principale collo di bottiglia nello sviluppo dell’intelligenza artificiale non sia più la capacità delle macchine, ma la velocità degli esseri umani incaricati di supervisionarle.
È una tesi che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza accademica. Oggi arriva invece da una delle aziende che costruiscono i modelli più avanzati al mondo e che, soprattutto, dispone di dati interni difficilmente accessibili agli osservatori esterni. Secondo Anthropic, Claude genera ormai oltre l’80% del codice che viene integrato nella propria base software. Ancora più interessante è il dato relativo alla produttività: per anni la quantità di codice prodotta per ingegnere è rimasta sostanzialmente stabile; nel 2025 la curva ha iniziato a crescere rapidamente quando Claude ha smesso di essere soltanto un assistente che suggerisce codice ed è diventato un agente capace di eseguirlo autonomamente.



