Per anni, quando Bruxelles parlava di tecnologia, il verbo preferito era regolare. GDPR, AI Act, Digital Markets Act, Digital Services Act: strumenti necessari, alcuni molto efficaci nel costringere le piattaforme globali a rispettare standard più elevati. Ma tutti fondamentalmente reattivi, costruiti attorno alla domanda di come limitare o disciplinare ciò che altri avevano costruito.
Il 3 giugno 2026 qualcosa è cambiato. La Commissione europea ha presentato il Pacchetto sulla Sovranità Tecnologica COM(2026) 503: due proposte legislative, una strategia sull’open source, una roadmap per l’energia e l’idea, ancora embrionale, di un fondo sovrano europeo. Per la prima volta il verbo dominante non è regolare, ma costruire.
È da questo cambio di paradigma che parte il nuovo paper di Rivista.AI, realizzato in collaborazione con TechVisory, con la prefazione di Franco Bernabè, Presidente di TechVisory, uno dei più autorevoli osservatori della trasformazione digitale europea.





