
La strategia di Ford sta ridisegnando, in modo quasi controintuitivo rispetto alla retorica dominante della Silicon Valley, il rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane consolidate. Il costruttore automobilistico, identificato sempre più spesso come un laboratorio industriale della transizione digitale nel settore dei trasporti, ha deciso di rafforzare il proprio capitale umano reclutando circa 350 ingegneri senior, definiti internamente “gray beards”, con l’obiettivo esplicito di riportare nel ciclo produttivo quella conoscenza tacita che gli algoritmi, da soli, non riescono a catturare. Ford Motor Company sta così mettendo in discussione una delle semplificazioni più diffuse dell’era recente, quella secondo cui l’IA sostituirebbe progressivamente l’esperienza, preferendo invece una logica di sovrapposizione strutturale tra machine learning e giudizio ingegneristico umano.