
FRONTIERE ARTIFICIALI è il podcast di Rivista.AI che indaga quel confine, sempre più labile, tra uomo e macchina. Etica, filosofia, creatività, lavoro, identità: ogni episodio esplora cosa significa essere umani nell’epoca in cui le macchine imparano a sognare, a creare e, forse, anche a soffrire. Con il contributo di filosofi, artisti, ricercatori e voci fuori dal coro, andiamo oltre l’hype e le paure facili per porci le uniche domande che contano davvero. Perché il futuro non è scritto nei chip. È scritto nelle domande che abbiamo il coraggio di fare oggi.
Buon ascolto!

Ep. 4 –Editoria e AI: è iniziata l’era del post Seo
In questo episodio, analizziamo i dati reali dietro i titoli allarmistici sul futuro dell’editoria digitale. Mentre molti temono che l’intelligenza artificiale stia “uccidendo” il traffico web, i dati mostrano una realtà più sfumata: il traffico non sta scomparendo, si sta ridistribuendo. Esploreremo il calo significativo dei referral da Google Search e Google Discover, che ha colpito duramente soprattutto i piccoli editori con perdite fino al 60% e vedremo come le piattaforme di AI generativa, come ChatGPT e Perplexity, stiano crescendo rapidamente (oltre il 200% anno su anno), pur rappresentando ancora meno dell’1% del traffico totale. Infine, discuteremo le strategie di sopravvivenza essenziali per il 2026: perché i publisher devono smettere di fare affidamento solo sulla SEO e iniziare a investire nel Dark Social (condivisioni private via chat ed email) e nel traffico interno attraverso una migliore fidelizzazione e contenuti “evergreen” di valore. La parola d’ordine per il futuro non è più solo acquisizione, ma ritenzione e fiducia del brand.

Ep. 3 –Il colpo di stato delle Big Tech
Questa puntata esplora il tema più urgente del nostro tempo: il potere smisurato delle Big Tech e il loro impatto sulla democrazia. A partire dal libro di Marietje Schaake “Il colpo di Stato delle Big Tech” e dall’analisi del crescente dominio delle aziende tecnologiche nelle istituzioni politiche, offriamo una riflessione ironica ma rigorosa su come la tecnologia sia diventata un attore geopolitico capace di eclissare gli Stati. Tra riconoscimento facciale, lobby digitali, intelligenza artificiale e tentativi di regolamentazione europea, questa puntata è un viaggio nel cuore del nuovo potere globale, quello che non ha confini ma possiede le nostre vite.

Ep. 2 – La scintilla e l’abisso: da Frankenstein all’era dell’intelligenza artificiale
In questa puntata esploriamo il filo invisibile che unisce Mary Shelley e l’intelligenza artificiale contemporanea. Dal laboratorio di Victor Frankenstein ai sistemi generativi che apprendono da miliardi di tracce umane, riflettiamo su come le creature che inventiamo possano sfuggire al nostro controllo. Guidati dalle provocazioni di Ian McEwan e dal suo ultimo romanzo “Quello che possiamo sapere“, attraversiamo cinema, letteratura e immaginario collettivo per comprendere che cosa significhi davvero creare qualcosa che ci supera. Un viaggio tra mito e tecnologia, tra la scintilla dell’ingegno e l’abisso delle sue conseguenze.

Ep. 1 –Il mistero di Freida McFadden: autrice, enigma o… algoritmo?
Freida McFadden è una delle autrici più lette al mondo. Ma è anche una delle più misteriose. Lunga vita alla riservatezza, certo, ma quando un’autrice produce bestseller a ritmi di una GPU sotto stress, evita quasi completamente la scena pubblica e risponde alle interviste solo via email, qualche domanda sorge spontanea. In questa puntata proponiamo un’analisi ironica e brillante del “caso McFadden”: tra produttività disumana, schemi narrativi ricorrenti e un enigma identitario che sembra uscito da un thriller psicologico. L’obiettivo non è svelare un complotto, ma esplorare il confine sempre più sottile tra creatività umana e quella artificiale. Un contenuto pensato per lettori e ascoltatori colti, curiosi e perfettamente pronti a chiedersi: che cosa definisce davvero un autore? E quanto conta saperlo?


NOTA EDITORIALE
I contenuti di questo podcast sono ideati e curati dalla redazione di Rivista.AI. La realizzazione audio però è affidata a sistemi di intelligenza artificiale, comprese voci sintetiche di nuova generazione. Non per pigrizia: è una scelta editoriale precisa, che ci permette di sperimentare in prima persona le tecnologie che raccontiamo ogni giorno. In fondo, parlare di AI senza usarla sarebbe un po’ come discutere di cucina senza mai accendere i fornelli.