La competizione globale sull’intelligenza artificiale non si misura più soltanto in modelli linguistici o potenza di calcolo, ma in qualcosa di molto più difficile da replicare: le persone. E in questa corsa, la Cina ha deciso di accelerare con decisione, trasformando il reclutamento di talenti in una vera e propria disciplina strategica. I protagonisti? Giganti come Xiaomi e Alibaba Group, impegnati in una sfida che ha tutto il sapore di una guerra fredda… ma tra algoritmi.