
Caitlin Kalinowski, la responsabile della divisione robotica di OpenAI, si è dimessa il 7 marzo 2026 in segno di protesta contro il recente accordo della società con il Pentagono.
In un post pubblicato su X e LinkedIn, Kalinowski ha espresso profonde riserve etiche e di governance riguardo ai termini della collaborazione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
“Non è stata una decisione facile”, ha dichiarato Kalinowski in un post sui social media. “L’intelligenza artificiale svolge un ruolo importante nella sicurezza nazionale. Tuttavia, la sorveglianza dei cittadini americani senza controllo giudiziario e l’autonomia letale senza autorizzazione umana sono questioni che meritavano una riflessione più approfondita di quella che hanno ricevuto”.

In un post successivo su X, Kalinowski ha aggiunto: “Per essere chiari, il mio problema è che l’annuncio è stato affrettato senza definire le linee guida. Si tratta innanzitutto di una questione di governance. Si tratta di questioni troppo importanti per essere affrettate con accordi o annunci”.
L’accordo tra OpenAI e il Pentagono è stato annunciato poco più di una settimana fa, dopo che le trattative tra il Pentagono e Anthropic erano fallite perché l’azienda di IA aveva cercato di negoziare delle misure di salvaguardia per impedire che la sua tecnologia fosse utilizzata nella sorveglianza di massa interna o in armi completamente autonome. Il Pentagono ha quindi designato Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento e lo stesso presidente Donald Trump ha ordinato lo stop all’uso di Anthropic da parte di tutte le agenzie federali.
Calinowski, che in precedenza ha guidato il team che ha sviluppato gli occhiali a realtà aumentata presso Meta, è entrata a far parte di OpenAI nel novembre 2024. Nel suo annuncio, ha sottolineato che la decisione riguardava “i principi, non le persone” e ha affermato di nutrire “profondo rispetto” per il CEO Sam Altman e il team di OpenAI.
➽ Per approfondimenti sul tema:
GPT-5.4, pentagono e crisi di fiducia: la guerra dell’intelligenza artificiale entra nella politica
Dario Amodei, Sam Altman e la guerra fredda dell’intelligenza artificiale militare
OpenAI, Pentagono e la startup trasformata in infrastruttura nazionale
ChatGPT, Pentagono e backlash digitale: quando l’etica diventa metrica di mercato
OpenAI, Pentagono e le “linee rosse”: un accordo nel cuore della tempesta
Claude AI, Pentagono e blackout: quando la sovranità digitale si scontra con la realtà operativa
AI militare e sovranità tecnologica: la nuova guerra fredda degli algoritmi
OpenAI, Pentagono e linee rosse: sicurezza nazionale o marketing geopolitico?