Tag: pubblica amministrazione

AI legale: perché il vero vantaggio competitivo è un pricing prevedibile

Dopo una prima fase in cui l’attenzione delle aziende si è concentrata soprattutto sulle capacità dei modelli linguistici, la seconda generazione dei progetti di intelligenza artificiale sta portando in primo piano temi molto più concreti: sicurezza, governance, qualità delle fonti e sostenibilità economica. Per studi legali, direzioni legali, uffici compliance e procurement, il valore di una piattaforma di Legal AI non si misura più soltanto dalla qualità delle risposte che è in grado di generare, ma anche dalla possibilità di adottarla come infrastruttura stabile all’interno dell’organizzazione.

In questo scenario emerge una domanda destinata a diventare sempre più centrale: quanto costerà realmente l’AI tra uno, tre o cinque anni?

Gare d’appalto e AI: come l’analisi semantica dei contratti riduce i rischi per la Pubblica Amministrazione

L’efficienza delle procedure di gara rappresenta una delle principali sfide della Pubblica Amministrazione. Il sistema italiano degli appalti pubblici, che ogni anno movimenta oltre 180 miliardi di euro, richiede ai funzionari un’attività continua di verifica della conformità normativa, controllo documentale e valutazione delle offerte. Ogni decisione deve essere motivata, tracciabile e coerente con il Codice dei Contratti Pubblici, riducendo al minimo il rischio di errori, contenziosi e ritardi procedurali.

Genova sceglie l’intelligenza artificiale di Fusion AI Labs: la vera innovazione nasce quando i territori valorizzano le proprie competenze

L’intelligenza artificiale è diventata il nuovo mantra della Pubblica Amministrazione. Ogni ente ne parla, molti la inseriscono nei piani strategici, pochi riescono però a trasformarla in un progetto concreto capace di produrre risultati misurabili. Per questo motivo la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Genova e Fusion AI Labs merita attenzione. Non soltanto per gli obiettivi tecnologici dichiarati, ma per il messaggio politico e culturale che porta con sé.

Zangrillo, l’AI e il grande sogno della burocrazia efficiente: quando anche la PA scopre gli algoritmi

Per decenni la pubblica amministrazione italiana ha avuto un rapporto quasi filosofico con il tempo. File interminabili, moduli duplicati, piattaforme che richiedono tre autenticazioni diverse per scaricare un documento che nessuno leggerà davvero. Un ecosistema dove la frase “la pratica è in lavorazione” ha assunto negli anni un significato quasi spirituale.

Adesso però anche la PA italiana ha deciso di pronunciare le due lettere che stanno ridefinendo qualunque settore economico e istituzionale del pianeta: AI.

Pubblicate le Linee guida per l’adozione dell’AI nella PA

Sono state rese disponibili in consultazione pubblica, e lo saranno fino al 20 marzo 2025, le Linee Guida per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione. Previste dal Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, le Linee Guida di AgID per l’adozione, l’acquisto e lo sviluppo di sistemi di AI nella Pubblica Amministrazione sono emanate seguendo l’iter previsto all’articolo 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Quelle in consultazione riguardano, nello specifico, le modalità di adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, con particolare riferimento agli aspetti di conformità normativa e di impatto organizzativo. 

Ma quali sono i veri obiettivi e le sfide che ci attendono? Scopriamolo insieme.

Italia. Il Piano Triennale per l’informatica nella PA: un viaggio verso la digitalizzazione

Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (PA) rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di digitalizzazione del nostro Paese. Questo strumento non solo delinea gli obiettivi e i risultati attesi, ma li traduce in indicazioni operative concrete, facilitando l’azione amministrativa delle PA e promuovendo una trasformazione digitale tangibile.

Zangrillo, servizi con l’AI per i cittadini entro fine 2024. Ma l’Italia è al 26° posto per l’uso nella PA

Per quanto riguarda l’uso dell’Intelligenza Artificiale, che su alcune tematiche è già in fase di sperimentazione, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo prevede che verranno rilasciati dei servizi ai cittadini entro la fine del 2024.

Dall’adozione dell’Intelligenza Atificiale nella PA aumento della produttività per 23,5 mld di euro all’anno

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale generativa potrebbe portare alle pubbliche amministrazioni in tutto il mondo benefici pari a 1.750 miliardi di dollari all’anno entro il 2033. È quello che emerge da uno studio di Boston Consulting Group, che sottolinea come l’AI generativa in Italia sarà in grado di aumentare la produttività della PA per circa 25 miliardi di dollari l’anno (circa 23,5 miliardi di euro).

Gli analisti di BSC hanno condotto un’analisi su 41.600 utenti abituali del web in 48 giurisdizioni a livello globale, in collaborazione con Salesforce.

Dal report, intitolato “Gen Ai: The Trust Multiplier for Government“, emerge che, sebbene molti cittadini si sentano a proprio agio con l’idea che il governo utilizzi l’Intelligenza Artificiale, sono due le principali fonti di preoccupazione: la velocità di implementazione e il potenziale impatto su posti di lavoro.

Gli italiani, in particolare, si dicono preoccupati principalmente per la perdita di posti di lavoro (36%) e per le capacità ad usare questi strumenti (30%), atteso che, in Italia, solo il 4% degli intervistati usa sistemi di AI almeno una volta al giorno rispetto ad una media internazionale del 16% (la percentuale più alta di utilizzo si registra nel Qatar con il 42%).

Per quanto riguarda l’Italia, il 48% degli intervistati dichiara di sentirsi a proprio agio nell’interagire con l’AI per accedere ai servizi governativi, ma più di un terzo non si fida dell’uso responsabile della tecnologia da parte dei governi.

Importanti anche le aspettative. Dal momento che il 74% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto problemi con i servizi digitali della PA negli ultimi due anni, la stessa percentuale, anzi leggermente superiore, il 75% si aspetta che grazie all’implementazione delle innovazioni tecnologiche e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale anche nella PA la qualità arrivi ad essere al pari di quella delle aziende del settore privato.

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