
Uber prova a diventare la piattaforma definitiva per il lavoro flessibile e lancia negli Stati Uniti un pilota per far guadagnare ai suoi driver e corrieri soldi extra con microtask per addestrare modelli AI. Si tratta di registrare audio, caricare immagini o documenti in determinate lingue, con pagamenti che variano, ma a volte bastano pochi secondi per guadagnare un dollaro. L’idea è trasformare l’esercito globale di freelance di Uber in un concorrente di Scale AI e Amazon Mechanical Turk, piattaforme già note per far etichettare dati da umani per addestrare AI.