Dal 24 luglio 2026 ogni nuovo prompt su Midjourney gira per default sulla versione 8.2. Non è un salto di potenza come lo furono i passaggi di generazione, ma qualcosa di più sottile e, per chi scrive prompt tutti i giorni, di più insidioso: è un aggiornamento dedicato all’estetica, alla qualità dell’immagine e alla personalizzazione.
Midjourney lo descrive con una manciata di aggettivi (immagini più audaci, sofisticate e fresche) e con una promessa concreta, cioè che le uscite casualmente scadenti che ogni tanto rovinavano una griglia siano ormai drasticamente ridotte. Dice.
La conseguenza pratica è che un prompt calibrato per la 8.1 oggi può restituire un risultato più stilizzato del previsto, quindi vale la pena rivedere le proprie “parole chiavi”, che vedremo finire nel cestino.
Ho cercato di fare una guida che racconta come il modello legge le parole, quali parametri contano davvero e, la parte più corposa, come si governano il tipo di inquadratura, la cinematografia, gli stili di illustrazione e i registri del manga, perché è lì che una descrizione generica diventa un’immagine con un’identità.
Per rendere tangibili le differenze, quasi tutti gli esempi partono dallo stesso soggetto e cambiano soltanto lo stile: così, mettendo le immagini una dopo l’altra, si vede a colpo d’occhio cosa fa ciascuna leva.
Una nota di metodo prima di cominciare, valida per ogni singolo esempio che segue. Midjourney interpreta molto male l’italiano, quindi il prompt che il modello riceve va scritto in inglese.
Per questo ogni prompt compare due volte: prima nella versione italiana, per capire cosa dice, e subito dopo nella versione inglese, quella da copiare e incollare nella barra di Midjourney.