Il Digital Ethics Forum 2025 tra Torino e Roma, promette una scia di discussioni intense, provocazioni e riflessioni concrete sull’uso etico e sostenibile delle tecnologie digitali. L’evento conferma che l’innovazione senza etica è una corsa a vuoto e che la sostenibilità digitale non è più un optional, ma un imperativo strategico per aziende, istituzioni e cittadini.
Tag: Sloweb

La tecnologia corre veloce e l’etica sembra arrancare dietro, con il fiatone. Non è solo una frase ad effetto, è la realtà che ci troviamo davanti quando parliamo di etica digitale nel 2025. Sloweb ci sfida a guardare dritto negli occhi il futuro, non come spettatori distratti, ma come protagonisti consapevoli. Il Digital Ethics Forum di quest’anno non promette soluzioni facili, non ci sono formule magiche o scorciatoie, ma quattro sessioni chirurgiche, capaci di aprire il cervello e far scattare il riflesso dell’innovazione responsabile.
Ci si può già iscrivere qui tramite eventbrite
Senz’altro ci definiremmo dipendenti dall’ossigeno che respiriamo continuamente, o dall’acqua che beviamo, o dal cibo con cui ci alimentiamo per restare in vita.
Lo smarrimento che si prova quando dimentichiamo lo smartphone a casa, anche se non attendiamo nessuna comunicazione importante, nessuna telefonata, e dobbiamo soltanto portar fuori un quarto d’ora il cane, ecco, forse ci comunica che siamo dipendenti anche da altro, che ci trasmette una qualche ansia quando manca.
In un contesto in cui il digitale è ormai essenziale, Pietro Jarre co-founder di Sloweb solleva importanti interrogativi su come evitare che il maluso delle tecnologie possa compromettere la transizione ecologica. L’articolo evidenzia la necessità di una “valutazione di impatto digitale”, simile a quella che oggi viene applicata alle infrastrutture fisiche, per assicurare che i servizi digitali promuovano valori sostenibili e non semplicemente il profitto immediato.
All’inizio del XXI secolo, il panorama delle tecnologie digitali è dominato da due superpotenze: America e Cina. Questi paesi non solo sono leader nell’innovazione tecnologica, ma hanno anche un’influenza significativa sulla società, sull’economia e sull’ambiente globale. In questo contesto, emerge un nuovo concetto: il dato è diventato la “nuova materia prima”, paragonabile al petrolio del secolo scorso. Questo articolo esplora come la gestione dei dati e l’uso delle tecnologie digitali possano essere ripensati in un’ottica di sostenibilità, con un focus sui temi trattati nel Digital Ethics Forum organizzato dall’Associazione Sloweb.