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L’intelligenza artificiale ha fame di energia: a Trento il futuro dei data center mette sotto pressione reti, clima e politica industriale

L’intelligenza artificiale sta già trasformando in profondità settori chiave come industria, ricerca, sanità, finanza e servizi digitali, ridefinendo processi produttivi, modelli decisionali e dinamiche del lavoro. Parallelamente però cresce anche il costo energetico di questa rivoluzione tecnologica, con data center e infrastrutture di calcolo sempre più energivori che pongono nuove sfide sul piano della sostenibilità e della sicurezza energetica.

Al Festival dell’Economia di Trento il dibattito sull’AI ha infatti cambiato prospettiva. Meno fascinazione per chatbot e algoritmi miracolosi, più attenzione a un dettaglio che dettaglio non è: tutta questa potenza di calcolo consuma enormi quantità di energia. Il vero carburante della rivoluzione digitale non sono più soltanto i dati, ma i gigawatt.

Algoritmi contro l’invisibile: così l’AI di e-Geos mappa l’amianto dall’orbita

L’amianto non si vede, ma si paga: in termini ambientali, sanitari ed economici. E proprio per questo, paradossalmente, serve uno sguardo che venga da lontano per riportarlo sotto controllo. È quello che sta facendo e-Geos, guidando un progetto nazionale che unisce immagini satellitari ad altissima risoluzione e intelligenza artificiale per aggiornare la mappatura delle coperture in amianto in Italia.

Europa alla prova della realtà: competitività, energia e AI al centro del Consiglio europeo

Nel lessico sempre prudente delle istituzioni europee, l’espressione “fare un grande passo avanti” suona quasi rivoluzionaria. Quando a pronunciarla è Friedrich Merz al suo arrivo al Consiglio europeo del 19 marzo scorso, significa che qualcosa si è incrinato nella comfort zone del continente. Non una crisi improvvisa, ma la presa di coscienza che il mondo attorno corre più veloce e con meno scrupoli. Da questo punto di vista, il vertice di Bruxelles ha messo sul tavolo un dato ormai evidente: competitività, energia, difesa e tecnologia non sono più dossier separati, ma capitoli della stessa storia. E l’Europa, per restare rilevante, deve imparare a raccontarla tutta insieme.

Le gigafactory dell’intelligenza (e dei quanti): perché l’Europa ha deciso di costruire il suo futuro a colpi di supercalcolo

Per anni l’Europa ha parlato di sovranità tecnologica con la stessa convinzione con cui si parla di dieta a gennaio: molta buona volontà, pochi fatti concreti. Ora, però, qualcosa si muove davvero. Il Consiglio dell’Unione Europea ha appena aperto la strada alla creazione delle cosiddette gigafactory per l’intelligenza artificiale, infrastrutture di calcolo pensate per addestrare i modelli di nuova generazione e, soprattutto, per ridare all’industria europea un po’ di peso specifico nella partita globale dell’AI. E come se non bastasse, dentro questo nuovo disegno c’è anche un pilastro dedicato alle tecnologie quantistiche, cioè a quella che potrebbe essere la prossima rivoluzione dopo l’AI.

AI, imprese e regole: Rome Technopole lancia il dialogo sull’Intelligenza Artificiale

Creare un ponte tra industria, istituzioni e mondo accademico per ottimizzare i processi aziendali e incrementare la competitività attraverso l’Intelligenza Artificiale. Questo l’obiettivo dell’evento “AI per le aziende: tra innovazione, regole e umanità”, organizzato dalla Fondazione Rome Technopole in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. L’incontro, che si è svolto a Roma, ha visto la partecipazione della Magnifica Rettrice e Presidente della Fondazione, Antonella Polimeni, e del Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, insieme a esponenti di spicco del mondo accademico, industriale e istituzionale.

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