Tag: AI risks

Posso guadagnare 4000$ al mese con l’AI ?

Ho visto molti video e articoli che propongono l’allettante possibilità di guadagnare migliaia di dollari al mese grazie all’intelligenza artificiale.

Alcuni propongono un sistema che integra vari servizi per aumentare la produttività, come Notion, e altri che automatizzano i processi, sfruttando le potenzialità degli LLM (Large Language Model), come Zapier. Altri ancora offrono corsi che ci aprono le porte al magico mondo dell’AI, promettendo guadagni da sogno con il minimo sforzo. In questi casi, la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: se conosci un metodo per guadagnare tanti soldi con il minimo sforzo, perché dovresti insegnarmelo? Si tratta di filantropia o di un mero sfruttamento economico che ha il sapore di truffa?

Il lento Colpo di Stato delle Macchine: come l’AI ci renderà obsoleti senza sparare un solo colpo

Gli scenari di rischio legati all’intelligenza artificiale di solito dipingono un futuro in cui, da un giorno all’altro, perdiamo il controllo, superati da macchine astute e insaziabili che ci sorpassano nei giochi di potere. Un salto improvviso nelle loro capacità, un tradimento orchestrato in segreto, e in un attimo ci ritroviamo spettatori inermi della nostra stessa disfatta. Ma il vero pericolo potrebbe essere molto meno spettacolare e molto più inevitabile: non un colpo di stato improvviso, ma una lenta erosione della nostra rilevanza, un processo graduale e, soprattutto, autoalimentato.

Abbiamo trovato interessante un allegato che trovate alla fine dell’articolo, Gradual Disempowerment: Systemic Existential Risks from Incremental AI Development

La disumanizzazione del potere non richiede che un’IA si ribelli con mire di dominio. Basta che sia più efficiente di noi in quasi ogni ambito: lavoro, politica, cultura, perfino relazioni umane. Ciò che tiene in piedi le nostre società non è una qualche nobile vocazione al benessere collettivo, ma la semplice utilità degli esseri umani: finché serviamo a qualcosa, ci garantiamo un posto al tavolo. Il problema nasce quando smettiamo di essere il miglior strumento disponibile per far funzionare il sistema. Se una macchina può fare il nostro lavoro meglio e a costo minore, se può prendere decisioni più velocemente, se può produrre arte più convincente o persino offrire una compagnia più gratificante, allora la logica economica e sociale non avrà alcuna pietà.

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