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Roberto Navigli e la sfida di Minerva: perché l’intelligenza artificiale parla bene italiano ma non sempre lo capisce

Siamo a Roma, nell’aula magna dell’Università Roma Tre in occasione della Conferenza di presentazione ufficiale della nuova Cattedra UNESCO in “Ethics of AI and Practical Wisdom”. Sul palco il dibattito prende subito una direzione diversa da quella abituale. Non riguarda la capacità delle macchine di produrre parole, ma la loro capacità di attribuire significato alle parole stesse. Il tema è semplice da formulare e difficile da risolvere: capire davvero una lingua. Roberto Navigli, professore della Sapienza di Roma, uno dei maggiori esperti mondiali di elaborazione del linguaggio naturale, creatore di BabelNet e promotore del progetto Minerva, parte da una domanda che sembra quasi banale nell’epoca di ChatGPT, Claude e Gemini: i modelli linguistici comprendono davvero ciò che scrivono?

AI nell’educazione: il rapporto Unesco che cambierà il modo di imparare

AI and the future of Education

Mentre il mondo osserva con occhi stupiti e un po’ ansiosi le potenzialità dell’intelligenza artificiale, l’UNESCO ha deciso di non perdere tempo. Oggi, nel cuore di Parigi, durante la Digital Learning Week 2025, viene rilasciato un rapporto globale di oltre 160 pagine che analizza l’impatto dell’IA sull’educazione e il futuro dell’apprendimento. Non è un documento per accademici distratti o manager superficiali: è un manifesto provocatorio che costringe a ripensare cosa significa davvero conoscere, imparare e insegnare nel XXI secolo.

Il primo colpo d’occhio sul rapporto lascia senza fiato: non si parla solo di algoritmi o di test standardizzati, ma di filosofia pura applicata all’educazione. L’IA non è semplicemente uno strumento da valutare con punteggi o metriche di efficienza; essa sfida la definizione stessa di sapere. Cosa significa apprendere quando un software può sintetizzare in pochi secondi ciò che un essere umano impiega anni a comprendere? L’UNESCO non si limita a porre la domanda: ci costringe a interrogare la nostra identità e il ruolo che vogliamo mantenere come educatori e studenti.

Red Teaming civile contro l’AI generativa: come smascherare i danni di genere nascosti nei modelli più intelligenti del mondo

Quando l’AI diventa un’arma contro le donne: manuale irriverente per red teamer civici in cerca di guai utili

La retorica dell’intelligenza artificiale etica è diventata più tossica del deepfake medio. Mentre i colossi tecnologici si accapigliano sulla “responsabilità dell’AI” in panel scintillanti e white paper ben stirati, fuori dalle stanze ovattate accade una realtà tanto semplice quanto feroce: l’AI generativa fa danni, e li fa soprattutto alle donne e alle ragazze. Violenza, sessualizzazione, esclusione, stereotipi. Benvenuti nel mondo dell’intelligenza artificiale patriarcale, travestita da progresso.

Neurotecnologie e Diritti Umani

Negli ultimi anni, le neurotecnologie hanno compiuto progressi notevoli, sollevando interrogativi etici e legali cruciali. Questo articolo esplorerà le recenti iniziative internazionali, in particolare la Raccomandazione dell’UNESCO sull’etica della neurotecnologia, il caso di Neuralink e le implicazioni legate alla privacy mentale.

Unesco: framework competenze sull’intelligenza artificiale (IA) per gli insegnanti delle scuole

Questi framework mirano a guidare i paesi nel supportare studenti e insegnanti a comprendere il potenziale e i rischi dell’IA per poterla utilizzare in modo sicuro, etico e responsabile nell’istruzione e oltre. Sono lanciati in occasione della Digital Learning Week 2024 , uno degli eventi annuali di punta dell’UNESCO.

Raccomandazione UNESCO sull’Etica dell’IA

L’iniziativa UNESCO 2024 sull’Etica dell’Intelligenza Artificiale (IA) segna un passo significativo nella governance globale delle tecnologie IA. Questa iniziativa si basa sulla Raccomandazione UNESCO sull’Etica dell’IA, adottata nel novembre 2021, che delinea principi essenziali come trasparenza, responsabilità e equità nelle applicazioni IA.

La raccomandazione mira a proteggere i diritti umani e promuovere la sostenibilità ambientale affrontando le sfide etiche poste dai sistemi IA.

Women4Ethical AI

Women4Ethical AI è una piattaforma di esperti lanciata da UNESCO per promuovere l’uguaglianza di genere nell’agenda dell’Intelligenza Artificiale (AI). Questa piattaforma collaborativa multilaterale supporta gli sforzi dei governi e delle aziende per garantire che le donne siano rappresentate in modo equo nella progettazione, nell’uso e nel dispiegamento dell’Intelligenza Artificiale.

Gli obiettivi principali di Women4Ethical AI sono:

  • Sostenere l’attuazione della Raccomandazione sull’Etica dell’Intelligenza Artificiale
  • Condividere la ricerca e contribuire a un repository di buone pratiche
  • Promuovere progressi su algoritmi e fonti di dati non discriminatori
  • Incentivare ragazze, donne e gruppi sottorappresentati a partecipare all’IA

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