Il cloud non è più solo infrastruttura, è territorio di scontro. Le grandi alleanze nell’intelligenza artificiale durano quanto basta per diventare scomode, poi iniziano le interpretazioni contrattuali, le sfumature semantiche e, quando serve, anche le minacce legali. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Microsoft starebbe valutando un’azione legale contro Amazon e OpenAI per un accordo da circa 50 miliardi di dollari che rischia di incrinare uno dei pilastri più redditizi dell’ecosistema AI: l’esclusiva cloud su Azure.
Il cuore della disputa è semplice da descrivere e molto meno da risolvere. Chi ha davvero il diritto di far girare i modelli di OpenAI e dove?
