Quando si parla di internet satellitare di solito l’immaginario corre a razzi riutilizzabili, imprenditori visionari e tweet notturni. Il Brasile invece ha scelto una traiettoria diversa, più silenziosa ma non meno carica di significati geopolitici. Dal 2026 la connessione satellitare nelle aree più remote del Paese arriverà grazie a una società cinese, SpaceSail, in partnership con la compagnia statale Telebras. Una decisione che tecnicamente punta a ridurre il digital divide, politicamente apre un nuovo capitolo nei rapporti tra America Latina, Cina e Stati Uniti e strategicamente manda un messaggio piuttosto chiaro anche a Washington.
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ByteDance, la famigerata casa madre di TikTok, sembra aver trovato il suo nuovo Eldorado a sud dell’equatore. Secondo quanto rivelato da tre fonti confidenziali a Reuters, il colosso cinese sta seriamente valutando un investimento colossale in un data center da 300 megawatt nel porto di Pecem, nello stato brasiliano del Ceara, sfruttando l’abbondante energia eolica che soffia costante sulla costa nord-orientale del paese. Per intenderci, parliamo di un progetto che potrebbe arrivare a un assorbimento di energia di quasi un gigawatt se il piano dovesse proseguire oltre la prima fase. Per fare un paragone, è come alimentare più o meno 750.000 case contemporaneamente, senza contare la sete insaziabile dei server affamati di dati.
Nel pieno stile “meglio abbondare”, ByteDance non si muove da sola: sarebbe in trattative con Casa dos Ventos, uno dei principali produttori di energia rinnovabile del Brasile, per sviluppare il mega impianto. La scelta di Pecem, va detto, non è casuale. Il porto vanta una posizione strategica con la presenza di stazioni di atterraggio di cavi sottomarini, quelli che trasportano i dati attraverso gli oceani a velocità indecenti. Oltre ai cavi, c’è una concentrazione significativa di impianti di energia pulita. Insomma, tutto perfetto, se non fosse che il gestore nazionale della rete elettrica brasiliana, ONS, ha inizialmente negato la connessione alla rete per il progetto, temendo che simili colossi energivori potessero far saltare il sistema come un vecchio fusibile in una casa anni ‘50.
X, la piattaforma di social media precedentemente nota come Twitter, ha fatto un passo indietro nella sua battaglia legale con la Corte Suprema del Brasile, dopo che quest’ultima ha imposto un divieto sulla piattaforma per non aver rispettato un ordine giudiziario.
L’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni brasiliana, Anatel, ha avvertito Starlink, l’azienda di internet satellitare di Elon Musk, che potrebbe affrontare sanzioni severe, inclusa la revoca della sua licenza operativa in Brasile. Questo avviene in seguito a un ordine della Corte Suprema brasiliana che richiede a tutti i fornitori di internet di bloccare l’accesso alla piattaforma di social media X, di proprietà di Musk, a causa della mancanza di un rappresentante legale locale per la piattaforma nel paese.
Elon Musk è attualmente coinvolto in una significativa battaglia legale con la Corte Suprema del Brasile, principalmente a causa del suo social media X (ex Twitter) che non ha rispettato le leggi brasiliane. Il conflitto è escalato quando il giudice Alexandre de Moraes ha ordinato la sospensione di X dopo che Musk non ha nominato un rappresentante legale in Brasile, un requisito secondo le normative locali.
X ha annunciato sabato che chiuderà immediatamente le sue attività in Brasile, citando gli “ordini di censura” del giudice della Corte suprema brasiliana Alexandre de Moraes. La società di Elon Musk ha dichiarato che Moraes ha minacciato di arrestare il loro rappresentante legale in Brasile tramite un ordine segreto se non avessero rimosso determinati contenuti dalla piattaforma.