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DALL-E il lato oscuro della forza

L’anno scorso, Microsoft ha presentato un’idea ambiziosa al Dipartimento della Difesa: utilizzare DALL-E, uno strumento di generazione di immagini di OpenAI, per sviluppare software militare. Questa proposta è emersa poco dopo che OpenAI aveva revocato il divieto sull’utilizzo militare dei suoi strumenti.

La presentazione di Microsoft, denominata “Generative AI with DoD Data”, esplora come il Pentagono potrebbe impiegare gli strumenti di apprendimento automatico di OpenAI, tra cui ChatGPT e DALL-E, per una vasta gamma di attività militari, dall’analisi dei documenti alla gestione della macchina. Questa presentazione è stata parte di un seminario di formazione sull’intelligenza artificiale organizzato dalla US Space Force a Los Angeles nel 2023.

I materiali della presentazione sono stati resi pubblici da Alethia Labs, un’organizzazione di consulenza senza scopo di lucro che assiste il governo federale nell’acquisizione di tecnologia. Questi materiali sono stati scoperti dal giornalista Jack Poulson. Alethia Labs ha lavorato in stretta collaborazione con il Pentagono per integrare rapidamente l’intelligenza artificiale nel suo arsenale.

Una parte della presentazione di Microsoft si concentra sull’utilizzo di DALL-E per addestrare i sistemi di gestione della battaglia, fornendo al Pentagono la capacità di “vedere” meglio le condizioni sul campo di battaglia utilizzando immagini artificiali generate. Microsoft ha dichiarato di non aver ancora avviato questo tipo di utilizzo, ma ha evidenziato il potenziale di tali casi d’uso.

OpenAI, d’altra parte, ha negato qualsiasi coinvolgimento nella presentazione di Microsoft e ha ribadito la sua politica di non consentire l’uso dei suoi strumenti per scopi militari. Tuttavia, le politiche di OpenAI all’epoca della presentazione non vietavano esplicitamente l’uso militare di DALL-E.

La presentazione solleva questioni etiche e pratiche sull’efficacia e sull’impatto dell’utilizzo di tecnologie di generazione di immagini come DALL-E nei contesti militari. Alcuni esperti mettono in dubbio la precisione e l’utilità di tali strumenti nell’ambito delle operazioni di combattimento.

Il Dipartimento della Difesa non ha risposto direttamente alle domande sulla presentazione di Microsoft, ma ha chiarito che la sua missione è accelerare l’adozione di intelligenza artificiale in tutto il Dipartimento.

“Accelerare l’adozione di dati avanzati, analisi e tecnologie di intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità senza precedenti per fornire ai leader di dipartimento a tutti i livelli i dati di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori più velocemente”, ha dichiarato il 2 novembre Craig Martell, Chief Digital and AI Officer (CDAO) del Pentagono.

Questa situazione evidenzia il crescente coinvolgimento delle aziende tecnologiche nel settore della difesa e solleva domande sulle implicazioni etiche e pratiche di tale collaborazione.

I governi di tutto il mondo sembrano abbracciare l’intelligenza artificiale come il futuro della guerra. Israele ha utilizzato un sistema di intelligenza artificiale chiamato Lavender per creare una “lista di uccisioni” di 37.000 persone a Gaza, originariamente riportata dalla rivista +972 .

Bloomberg, ha dichiarato che dal luglio dello scorso anno, gli ufficiali militari americani hanno sperimentato grandi modelli linguistici per compiti militari .

L’ex CEO di Google, Eric Schmidt, sta costruendo droni kamikaze con intelligenza artificiale sotto una società denominata White Stork . Schmidt ha collegato per anni la tecnologia e il Pentagono e sta guidando gli sforzi per impiegare l’intelligenza artificiale in prima linea.

Alcune informazioni di questo articolo sono apparse su Gizmodo.


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Stability AI annuncia l’arrivo di Stable Diffusion 3, una nuova generazione di AI per la creazione di immagini

Stability AI ha annunciato il lancio di  Stable Diffusion 3, l’ultima versione del suo modello AI per la generazione di immagini.

Stability AI ha affermato che il nuovo modello, che non è ancora ampiamente disponibile, migliora la qualità dell’immagine, funziona meglio con istruzioni contenenti più argomenti e può inserire testo più accurato come parte dell’immagine generata. L’aspetto tipografico è sempre stato il tallone d’achille non solo dei precedenti modelli di Stable Diffusion ma anche dei rivali come DALL-E 3  e Midjourney che hanno lavorato proprio su questo aspetto nelle loro versioni più recenti.

L’annuncio arriva pochi giorni dopo che il più grande rivale di Stability AI, OpenAI, ha presentato Sora , un nuovissimo modello di intelligenza artificiale in grado di generare video quasi realistici e ad alta definizione da semplici istruzioni di testo.

Non è chiaro quando Stable Diffusion 3 verrà rilasciato al pubblico, ma fino ad allora chiunque sia interessato può iscriversi a una lista d’attesa 

Prompt: “Night photo of a sports car with the text “SD3” on the side, the car is on a race track at high speed, a huge road sign with the text “faster”. Made with SD3. Credits: @andrekerygma
Prompt: “A horse balancing on top of a colorful ball in a field with green grass and a mountain in the background”. Made with SD3. Credits: @andrekerygma
Prompt: “Studio photograph closeup of a chameleon over a black background”. Made with SD3: Credits: @StabilityAI

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Sora vs DALL-E: generatore di video e di immagini a confronto

Uno degli argomenti mainstream in queste ore è indubbiamente il nuovo modello di AI generativa Sora, appena lanciato da OpenAI. Siccome il suo funzionamento è molto simile allo strumento AI di generazione di immagini DALL-E sempre realizzato da OpenAI, qualcuno ha voluto mettere a confronto i due sistemi per vedere che tipo di output restituissero.

La sfida è semplice: lo stesso prompt di testo utilizzato per creare uno dei video ad alta definizione prodotti da Sora in questa fase di test viene utilizzato per capire quale risultato mostrerà DALL-E.

Di seguito alcune simulazioni:

Scopri di più sulla nostra politica di embedding.

Prompt challenge: 10 tool di Intelligenza Artificiale generativa a confronto

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale (AI) ha aperto nuovi orizzonti creativi, influenzando profondamente il modo in cui concepiamo e produciamo immagini. In questo contesto, esploreremo una serie di tool di Intelligenza Artificiale all’avanguardia, focalizzandoci sulla loro capacità di trasformare testo in immagini sorprendenti e ridefinire i limiti dell’espressione visiva.

Partendo da uno stesso identico prompt vedremo come i vari algoritmi di Intelligenza Artificiale interpretano lo sviluppo di immagini.

Prompt

1) Midjourney

Credit: Chase Lean

2) Dall-E

Credit: Chase Lean

3) Adobe Firefly

Credit: Chase Lean

4) LensGo

Credit: MOAI

5) Merlin

Credit: JT Loh

6) Dream AI

Credit: Jim Burrows

7) Stable Diffusion

Credit: José Andrés Martínez Silva

8) ArtFlow.AI

Credit: A Wojcicki

9) Leonardo

Credit: Rivista AI

10) Freepik

Credit: Rivista AI

A voi quale piace di più?

Dall-E, Midjourney e Adobe Firefly a confronto

L’avvento dell’Intelligenza Artificiale generativa ha rivoluzionato il modo in cui concepiamo e creiamo immagini. Attraverso modelli avanzati, come DALL-E, Midjourney e Adobe Firefly, l’AI sta dando vita a nuove possibilità nell’ambito della produzione visiva.

Midjourney: un viaggio nel mondo dell’Intelligenza Artificiale generativa per la creazione di immagini

Midjourney, uno dei pionieri nell’ambito della creazione di immagini da testo, ha dimostrato progressi costanti nelle versioni successive. Tuttavia, l’accesso gratuito a questa potente risorsa è stato recentemente interrotto dagli sviluppatori, suscitando domande sulla disponibilità di alternative altrettanto valide. Fortunatamente, il panorama offre numerose alternative competitive, superando non solo in capacità di creazione, ma anche in personalizzazione e accessibilità dell’interfaccia.

DALL-E: un passo avanti nell’universo dell’immagine

DALL-E, sviluppato da OpenAI (la stessa azienda dietro ChatGPT), emerge come una delle alternative più interessanti a Midjourney. Questo generatore di immagini si distingue per la sua abilità nella creazione di immagini fotorealistiche, benché richieda una maggiore precisione nell’inserimento del testo di partenza, rispetto al suo predecessore.

Il punto forte di DALL-E è la sua capacità di mescolare concetti, qualità e stili, consentendo la creazione di immagini uniche. Dagli ampliamenti delle immagini alla manipolazione dei colori e degli stili degli elementi, questo strumento offre un’ampia gamma di possibilità, sebbene richieda un impegno più approfondito.

Adobe Firefly: l’ambiziosa incursione di Adobe nel mondo dell’Intelligenza Artificiale

Adobe Firefly rappresenta l’audace ingresso di Adobe nel dominio della generazione di contenuti attraverso modelli IA, integrato persino in Google Bard per la creazione di immagini. Questo progetto ambizioso offre un set di funzioni impressionanti, tra cui la creazione d’immagini da testo, l’upscale delle immagini, la ricolorazione vettoriale, effetti di testo, l’inpainting, lo sketch-to-image, e altro ancora.

Attualmente in fase beta, alcune funzioni di Adobe Firefly sono ancora in sviluppo. Per utilizzarlo, basta accedere al sito di Adobe Firefly con il proprio account Adobe, seguire il tutorial e approvare i termini di utilizzo. Inserendo un prompt di testo in inglese, si possono generare immagini in diverse varianti, selezionando il tipo di contenuto desiderato: arte, grafica, foto.

L’intelligenza generativa sta apportando cambiamenti rivoluzionari nel modo in cui concepiamo e creiamo immagini, e con opzioni come DALL-E, Midjourney e Adobe Firefly, si prospetta un futuro affascinante nell’evoluzione dell’arte visiva.

Secondo un’analisi condotta da un’esperto di intelligenza artificiale, Chase Lean, messe a confronto le tre applicazioni, Firefly 2 genera foto più realistiche rispetto a Midjourney e DALL-E. Eccelle anche nelle riprese di prodotti, nel design di interni, nella generazione di testi e nelle foto di animali selvatici, mentre Midjourney ha prodotto foto di paesaggi di qualità superiore con un’illuminazione più suggestiva.

Vediamo le sue simulazioni.

Credit: Chase Lean
Credit: Chase Lean

Credit: Chase Lean

Credit: Chase Lean

Credit: Chase Lean

Credit: Chase Lean

Scenario: come si crea un’Influencer con l’Intelligenza Artificiale

Abbiamo visto come l’evoluzione del mondo digitale abbia determinato una trasformazione radicale del ruolo dell’influencer tradizionale, dando origine a una nuova categoria: l’influencer virtuale generato con l’Intelligenza Artificiale.

Questi personaggi, generati al computer e esistenti esclusivamente online, sono una realtà consolidata da lungo tempo (la prima popstar virtuale, Kyoko Date, è stata creata in Giappone nel 1996) ma oggi, grazie alla convergenza di tecnologie e discipline come Intelligenza Artificiale, computer grafica, realtà aumentata, motion capture e machine learning, siamo arrivati alla possibilità di creare personaggi esclusivamente digitali sempre più realistici, espressivi e interattivi, capaci di generare contenuti originali e di interagire con il pubblico.

Gli influencer virtuali – siano essi creati da singoli artisti, piccole agenzie, grandi aziende o agenzie specializzate in questo settore – hanno una loro identità, una loro storia, una propria personalità, così come uno stile e dei valori che possono essere propri o distintivi del brand che ha creato l’avatar virtuale, rendendoli unici e distintivi, con i propri canali social, dove condividere foto, video, storie, live e altri contenuti che mostrano la loro vita quotidiana, passioni, opinioni e, appunto, collaborazioni con i brand.

Ma come si crea un Influencer Virtuale con l’Intelligenza Artificiale?

Ce lo facciamo spiegare, step by step, da Emmanuel de Maistre, CEO e founder di Scenario, un’app di AI generativa che, sebbene sia pensata per sviluppatori e creatori di videogiochi, si adatta benissimo a questa funzione.

Ovviamente sono diverse le app di Intelligenza Artificiale generativa che possono essere utilizzate per creare un’influencer virtuale, Chat GPT e Bard ad esempio possono essere utilizzati per generare idee di contenuto, temi, post sui social media, didascalie e script video assieme a tool come Dall-E o Midjourney per generare immagini, o anche piattaforme come Synthesia per automatizzare il movimento delle labbra in base a uno script predefinito per creare contenuti video o conversare con i propri follower, quel che è certo è che il marketing degli influencer virtuali è un segmento che sta diventando sempre più importante.

Dall-E, Midjourney e Adobe Firefly: creare immagini con l’Intelligenza Artificiale

La generazione di immagini tramite Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il mondo del design grafico e dell’arte digitale. Midjourney è stato uno dei pionieri in questo campo ed è indubbiamente una delle AI generative di immagini più popolari in assoluto.

Tuttavia la concorrenza sta crescendo rapidamente non solo per quanto riguarda la capacità di creazione, ma anche le possibilità di personalizzazione e l’interfaccia di accesso. 

Proviamo a capire le differenze (se ci sono), tra Midjourney, Dall-E e Adobe Firefly mettendole a confronto in 10 prompt.

Stessi prompt, diversi output.

Qual è il vostro preferito?

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