Per quasi quattro anni l’intelligenza artificiale generativa ha avuto un protagonista assoluto. Ogni nuovo modello veniva confrontato con ChatGPT, ogni startup cercava di imitarne il successo, ogni impresa valutava l’adozione dell’AI partendo dalla stessa domanda: “Funziona meglio di OpenAI?”.
Quel tempo sembra già appartenere alla storia recente. Non perché OpenAI abbia smesso di crescere. Al contrario. Con 1,1 miliardi di utenti attivi mensili, ChatGPT continua a macinare numeri che nessun’altra piattaforma digitale, da YouTube a TikTok, era riuscita a raggiungere con una simile velocità nei primi anni di vita. E il paradosso è proprio questo: si può battere ogni record possibile e, nello stesso momento, iniziare a perdere il monopolio.




