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Fibra ottica e intelligenza artificiale. Gola, Open Fiber, la rivoluzione digitale italiana passa dai cavi, non dai chatbot

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta determinando una crescita esponenziale della domanda di capacità elaborativa e di connettività, rendendo le infrastrutture di rete un elemento strategico della trasformazione digitale. Le prestazioni dei modelli AI, infatti, non dipendono esclusivamente dalla potenza di calcolo disponibile, ma anche dalla capacità delle reti di trasportare grandi volumi di dati con elevata affidabilità, bassa latenza e adeguata banda, sia in download sia in upload. In questo contesto, la trasformazione digitale dell’Italia richiede infrastrutture di telecomunicazione in grado di supportare in modo efficiente servizi cloud, edge computing e applicazioni di intelligenza artificiale distribuita, garantendo al tempo stesso sicurezza, resilienza e scalabilità.

AI e Quantum, la sfida italiana parte da Pisa: talenti, sicurezza e sovranità digitale nella rete del futuro

A quarant’anni dall’arrivo di Internet in Italia, Pisa non ha celebrato soltanto una ricorrenza storica. Ha acceso i riflettori sulla prossima trasformazione della rete globale, quella in cui intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche promettono di riscrivere regole, infrastrutture e rapporti di forza economici. La tavola rotonda organizzata a margine del convegno del CNR ha messo insieme accademia, industria e ricerca applicata, con un messaggio molto chiaro: il futuro digitale europeo non si costruirà con gli slogan, ma con competenze, investimenti e una certa allergia al provincialismo.

Dalla scuola di Fermi al Quantum Internet: perché l’Italia può giocare da protagonista nella rivoluzione quantistica

La rivoluzione quantistica parla soprattutto inglese, a volte con accento britannico, più spesso americano, qualche volta tedesco e conserva ancora un po’ di danese e francese nei fondamenti. Eppure, ascoltando Massimo Inguscio, presidente di Eniquantic, viene da pensare che una parte importante di questa storia abbia un accento decisamente italiano. Non per nostalgia patriottica, ma per una semplice ragione storica: molte delle idee che oggi alimentano computer quantistici, reti del futuro e nuove architetture di calcolo affondano le radici nella tradizione scientifica nazionale.

40 anni di Internet in Italia – CNR Pisa, 30 aprile 2026

Streaming dell’evento CNR di Pisa dedicato ai 40 anni di internet in Italia
40 anni di internet verso il domani, fra celebrazione e ‘Futuro di Internet tra AI e Quantum’

Libertà vigilata digitale: dalla privacy di Bernabè all’internet quantistico che ci osserva meglio di noi stessi

Parlare oggi di privacy digitale con il tono ingenuo dei primi anni duemila è un po’ come discutere di confini nazionali mentre i satelliti commerciali già fotografano ogni metro quadro del pianeta con risoluzione da manuale chirurgico. Nel libro di Franco Bernabè, “Libertà vigilata”, scritto in un’epoca in cui l’ottimismo tecnologico conviveva ancora con un residuo pudore regolatorio, emerge una diagnosi che oggi suona quasi archeologica nella sua compostezza, ma che in realtà è brutalmente attuale: ogni transazione, ogni movimento urbano, ogni prescrizione medica, ogni interazione digitale è già una traccia, un frammento di identità distribuito in sistemi che non dimenticano e non perdonano. Bernabè, nel 2012, non descriveva un futuro distopico, ma un presente già pienamente operativo, solo che allora la maggior parte degli attori economici fingeva di non accorgersene.

C12 e il computer quantistico “alla francese”: dal laboratorio di Parigi a un data center entro il 2033

Mentre il mondo si abitua all’idea che l’intelligenza artificiale stia già cambiando l’economia e il lavoro, una startup francese alza il tiro e punta dritto al prossimo grande salto tecnologico: il calcolo quantistico utile e scalabile. L’azienda si chiama C12, è nata nel 2020 tra le mura dell’École Normale Supérieure di Parigi e ha appena presentato una roadmap ambiziosa: entro il 2033 intende consegnare un computer quantistico “tollerante ai guasti” abbastanza compatto da entrare in un normale data center. Non è l’ennesimo annuncio roboante di qubit instabili. È una dichiarazione di intenti precisa, con date, nomi e obiettivi concreti.

Italia, supercomputer e AI Factory: Bologna al centro della sovranità tecnologica europea

Mentre nel dibattito pubblico ci si interroga ancora su quanto l’intelligenza artificiale impatterà davvero sul Pil o sulle Pmi dove, come abbiamo visto, l’adozione è ferma al 16% secondo i dati dell’AI4I, sotto traccia il Paese è diventato la quarta potenza mondiale per capacità di calcolo. E questa volta non è un dettaglio da convegno: si tratta di un’infrastruttura strategica che passa da Bologna e che oggi si prepara a un nuovo salto di qualità con l’AI Factory europea e l’integrazione delle tecnologie quantistiche.

Bologna accende il quantum: 140 qubit per portare l’Italia nell’élite del supercalcolo

Un nuovo inquilino è arrivato al Tecnopolo di Bologna e non è il solito server rumoroso chiuso in una sala climatizzata. Questa volta parliamo di un computer quantistico da oltre 140 qubit, sviluppato dalla francese Pasqal e consegnato al Dama Tecnopolo Data Manifattura Emilia Romagna, presso la sede del Cineca. Tradotto dal linguaggio tecnico, significa che l’Italia ha appena messo sul tavolo una delle carte più ambiziose nella partita globale del quantum computing.

Quantum particles inviati attraverso normali cavi internet con il 97% di accuratezza

Chiunque si ostini ancora a considerare il cosiddetto “quantum internet” come un’utopia lontana, farebbe bene a ricredersi. All’Università della Pennsylvania un gruppo di ingegneri (Yichi Zang) ha dimostrato che è possibile far viaggiare particelle quantistiche attraverso le stesse fibre ottiche commerciali che oggi reggono il peso del traffico globale, mantenendo intatta l’informazione con un’accuratezza del 97%. Un risultato che, per chi conosce la fragilità dei sistemi quantistici, suona come una dichiarazione di guerra al determinismo classico. Il protagonista tecnologico di questa rivoluzione è un chip al silicio dal nome accattivante, Q-chip, che traduce in pratica quello che da decenni sembrava confinato alle lavagne dei fisici teorici: la coabitazione pacifica di segnali classici e segnali quantistici nella stessa infrastruttura.

Il Quantum Computing Decolla: Giappone, Cina, Spagna, Emory, Yale, l’Ascesa delle Macchine

Se sbatti le palpebre, potresti perdere i cambiamenti epocali che stanno accadendo nel mondo del quantum. Questa settimana, il quantum computing non ha avuto freni, con numerosi progressi che spingono i limiti di ciò che è possibile. Da macchine con un numero record di qubit a ricerche rivoluzionarie nel networking quantistico e nella crittografia, il ritmo dell’innovazione nel settore sta accelerando a un tasso straordinario. E proprio quando pensavi che le cose non potessero diventare più entusiasmanti, la Spagna, un po’ in ritardo rispetto ad altri, ha finalmente deciso di prendere sul serio le sue ambizioni quantistiche.

Microsoft guida la corsa nel calcolo quantistico con avanzamenti rivoluzionari

Recenti ricerche suggeriscono che Microsoft Corporation abbia compiuto un significativo passo avanti nella correzione degli errori nel calcolo quantistico, mettendo un chiaro distacco tra sé, IBM, Google e il resto del settore. Questo progresso potrebbe segnare l’inizio di alcuni degli anni più profittevoli per Microsoft.

MSFT ha dimostrato che la sua offerta cloud Quantum Azure può fornire avanzamenti tecnici fondamentali per l’industria. Lo strumento di programmazione Azure Quantum, l’IA avanzata di Microsoft e il co-pilot di Azure permetteranno alle persone di sviluppare algoritmi avanzati di gate computing, molti dei quali verranno eseguiti sulla piattaforma di simulazione quantistica fornita da Azure nel cloud.

Quantum Azure consente ai ricercatori di apprendere gli strumenti necessari per il calcolo quantistico ed eseguire algoritmi su simulazioni MSFT o computer quantistici rumorosi di altri produttori. MSFT ha dimostrato che compiti avanzati oltre la portata dei computer classici possono essere affrontati con i suoi strumenti di IA e il simulatore quantistico sviluppando un nuovo elettrolita per batterie.

Azure sta già guidando una significativa crescita dei ricavi per i servizi cloud-based di Microsoft, e la recente aggiunta di Quantum Azure potrebbe aumentare ulteriormente questo, portando a un balzo quantico nei ricavi quando svilupperanno supercomputer quantistici tolleranti ai guasti.

Aggiornamento del Data Center Quantistico di IBM per un Aumento della Velocità di 25 Volte

IBM ha recentemente ampliato il suo Data Center Quantistico a Poughkeepsie, New York, migliorando significativamente le sue capacità di calcolo quantistico. Questo aggiornamento include l’installazione del nuovo processore IBM Quantum Heron, che vanta un notevole aumento della velocità di 25 volte rispetto ai sistemi disponibili nel 2022, insieme a un miglioramento delle prestazioni fino a 16 volte. Questa espansione posiziona IBM come leader nel calcolo quantistico su scala utilitaria, con il numero più alto di computer quantistici su scala utilitaria situati in un unico sito a livello globale.

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