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Tag: Difesa

Esercito USA vuole arruolare appaltatori tecnologici per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale

L’esercito americano chiederà agli appaltatori di assisterlo nell’integrazione della tecnologia dell’intelligenza artificiale nelle sue operazioni, ha riferito giovedì la pubblicazione di settore Defense One.

“Vogliamo adottare algoritmi generati da terze parti con la stessa rapidità con cui li state costruendo”, ha detto Young Bang, il principale vice segretario aggiunto dell’esercito per le acquisizioni, la logistica e la tecnologia, all’Amazon Web Services di Washington, DC, Mercoledì il vertice

Essendo uno dei maggiori consumatori di intelligenza artificiale e algoritmi, l’Esercito è pronto a collaborare con l’industria privata e a incorporare la più recente tecnologia proprietaria, ha riferito Defense One.

Il mondo sta entrando in una fase pericolosa mentre le nazioni si preparano a un decennio instabile

L’aumento della spesa per la difesa e l’accumulo di armi non aiutano, ma potrebbero essere necessari in una nuova era di conflitto. Questa situazione arriva mentre l’Occidente affronta la diminuzione del reclutamento militare e la pressione dei grandi debiti e dei tassi di interesse più alti, che potrebbero presto dover cambiare per adattarsi al nuovo contesto.

“La Guerra delle Menti: Come l’Intelligenza Artificiale Rafforza la Difesa e la Risorsa Strategica nella Guerra”

L’International Crisis Group, un’organizzazione non governativa che si occupa di prevenire e risolvere conflitti, ha analizzato i dati e ha notato un aumento delle guerre nel mondo, con conseguenze devastanti sulla popolazione, in particolare sui bambini. Questo aumento dei conflitti è dovuto a diverse cause, tra cui la mancanza di accordi politici e la crescita delle aree di guerra

AI e il controllo delle armi nucleari

La posizione degli Stati Uniti sul nucleare è caratterizzata da un approccio di mantenimento della deterrenza e della supremazia nucleare, attraverso investimenti significativi nella modernizzazione del loro arsenale, pur rimanendo aperti a possibili negoziati di controllo degli armamenti in futuro.

(Reuters)  Un funzionario statunitense Paul Dean ha sollevato una questione di fondamentale importanza riguardo al controllo delle armi nucleari, esortando Cina e Russia a dichiarare ufficialmente che solo gli esseri umani, e non l’Intelligenza Artificiale (IA), hanno il potere decisionale sulle armi nucleari.

Washington ha preso un “impegno chiaro e forte” affinché gli esseri umani abbiano il controllo totale sulle armi nucleari, Francia e Gran Bretagna hanno fatto lo stesso.

Paul Dean

“Saremmo lieti di ricevere una dichiarazione simile da parte della Cina e della Federazione Russa”, “Pensiamo che sia una norma estremamente importante di comportamento responsabile e pensiamo che sia qualcosa che sarebbe molto gradito in un contesto P5”

Paul Dean

Questa richiesta riflette la crescente preoccupazione riguardo all’impiego dell’IA nel settore della difesa e della sicurezza, e in particolare sulle implicazioni etiche e strategiche legate al controllo delle armi nucleari.

L’idea che le decisioni cruciali legate alla sicurezza globale possano essere delegate a sistemi automatizzati e non controllati dall’uomo solleva serie preoccupazioni riguardo alla stabilità e alla sicurezza internazionale.

La richiesta del funzionario statunitense sottolinea l’importanza di mantenere il controllo umano sulle decisioni legate alle armi nucleari, garantendo che le scelte cruciali che potrebbero avere conseguenze catastrofiche siano prese in modo ponderato e responsabile da individui dotati di empatia, discernimento e comprensione del contesto globale.

La dichiarazione di Cina e Russia su questo tema potrebbe rappresentare un passo significativo verso la promozione di norme internazionali che pongano limiti chiari sull’impiego dell’IA nel settore della difesa, garantendo che le decisioni cruciali rimangano saldamente nelle mani degli esseri umani.

In un’epoca in cui l’IA sta assumendo un ruolo sempre più rilevante in diversi settori, compreso quello della sicurezza e della difesa, è fondamentale riflettere attentamente sulle implicazioni etiche e strategiche legate al suo impiego.

Pranay Vaddi, alto funzionario della Casa Bianca per il controllo degli armamenti e la non proliferazione, ha dichiarato a un think tank di Washington che sarebbe stato importante avere i primi colloqui sul controllo degli armamenti con la Cina a novembre, ma ha sottolineato la necessità che coinvolgano i principali decisori o influencer cinesi. sulla posizione nucleare del paese.

La richiesta di garantire il controllo umano sulle armi nucleari rappresenta un importante passo verso la promozione di una governance responsabile e consapevole nell’utilizzo dell’IA, assicurando che le decisioni cruciali per la sicurezza globale siano prese con saggezza e responsabilità.

Tuttavia gli Stati Uniti sono una delle principali potenze nucleari mondiali, con un arsenale stimato di circa 5.428 testate nucleari, di cui 1.744 schierate e 1.964 in riserva.

Nonostante i limiti imposti dal Trattato New START, gli Stati Uniti stanno investendo significativamente nella modernizzazione del loro arsenale nucleare, incluso lo sviluppo di una nuova bomba nucleare a gravità guidata (B61-12) e di un nuovo bombardiere pesante.

Il presidente Trump ha espresso preoccupazioni riguardo alla presunta perdita della supremazia nucleare degli Stati Uniti rispetto alla Russia, minacciando una nuova corsa agli armamenti nucleari.

Tuttavia, gli esperti affermano che l’arsenale nucleare statunitense rimane comunque superiore a quello russo in termini numerici e di capacità.

Gli Stati Uniti mantengono una posizione di deterrenza nucleare, con circa 100 testate nucleari non strategiche dispiegate in basi europee per sostenere gli alleati NATO.

La Commissione Congressuale sul Controllo Strategico Nucleare raccomanda agli Stati Uniti di perseguire una strategia integrata di modernizzazione nucleare, pur esplorando opportunità di controllo degli armamenti nucleari se il contesto geopolitico dovesse cambiare.

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