Un giorno qualcuno ci racconterà che il futuro dell’agricoltura non è nato nelle campagne, ma in un magazzino illuminato da LED a Hong Kong, sotto il marchio di una blockchain. È qui che Peaq, una rete Layer-1 specializzata nell’economia delle macchine, ha annunciato la nascita della prima robo-farm tokenizzata al mondo, una verticale industriale che non produce soltanto lattuga e spinaci, ma anche flussi di cassa digitalizzati sotto forma di NFT. È la fusione tra agritech e finanza decentralizzata, la materializzazione di quell’ossessione per gli asset reali tokenizzati che da tempo infesta le presentazioni dei venture capitalist.