Autore: Cristina Di Silvio

La scacchiera invisibile: diplomazia, potere e coraggio sul campo globale

Cristina Di Silvio 

L’alba si leva sul Nord Kivu, e la polvere arida danza come un velo sospeso su un territorio segnato da decenni di conflitti. Ogni passo pesa, ogni respiro ha conseguenze, ogni decisione può determinare il destino di intere comunità. Luca Attanasio cammina con la responsabilità dello Stato italiano sulle spalle, accompagnato dal carabiniere Vittorio Iacovacci e dall’autista Mustapha Milambo.

Non sono semplicemente uomini: sono presenze strategiche, deterrenti viventi in una scacchiera globale dove diplomazia, sicurezza e influenza statale si intrecciano. Quando cadono vittime della violenza, il mondo comprende che la vera forza non risiede nelle armi, ma nella capacità di esserci, di tessere legami, di rappresentare uno Stato laddove la sola presenza diventa deterrente.

Gaza at the Crossroads: Structural Pre-Escalation and the Imperative of Multilateral Governance

by Cristina Di Silvio 

In a period marked by accelerating technological diffusion, shifting global power structures, and systemic asymmetries, the Middle East stands at a decisive juncture where conflict, governance, and multilateral coordination converge. Recent developments in Gaza and surrounding regions reveal structural pre-escalation, reflecting not isolated events but an interconnected web of operational, political, and strategic risks extending across local, regional, and global theaters.

The World Is No Longer Governable

Cristina Di Silvio

Antonio Dina

Davos is not a physical place. It is a high density simulation. A clearing room where power, capital, technology, and narrative collide to figure out who is still writing the code of the world. Every year, someone shows up convinced they are the protagonist.

This year, Donald Trump arrived convinced he was still the architect. The system responded immediately, with its usual cold irony: a plane that does not depart, a trip interrupted, a glitch. Not an accident, but a signal. Because when a leader enters an ecosystem they no longer control, the first friction is almost always symbolic.

Governare l’instabilità nell’era dell’intelligenza artificiale: una visione europea di leadership responsabile

Cristina Di Silvio & John Keith King

In un mondo in cui la crisi non è più un’eccezione, ma lo stato operativo permanente dei sistemi globali, l’intelligenza artificiale si afferma non solo come tecnologia, ma come infrastruttura cognitiva che ridefinisce i confini della leadership, della responsabilità e della governance stessa. L’AI non accompagna semplicemente l’azione politica, economica o istituzionale: ne amplifica le possibilità e ne definisce i limiti, trasformando dati in decisioni operative, previsioni in azioni automatizzate e complessità sistemiche in spazi decisionali compressi, dove il tempo umano e quello computazionale non coincidono più. Governare oggi significa operare all’interno di ecosistemi socio-tecnici che apprendono, retroagiscono e producono effetti cumulativi, assumendo che l’instabilità non sia eliminabile, ma solo regolabile attraverso architetture multilivello di responsabilità coerente.

Cristina di Silvio e la leadership etica dell’intelligenza artificiale di fronte ai danni reali del 2026

Nel 2026 la narrativa sull’intelligenza artificiale non può più essere confinata a slogan accademici o principi generici di eticita. Quello che fino a pochi anni fa sembrava un dibattito marginale nel circolo ristretto di policy maker e tecnologi di frontiera e diventato materia di discussione pubblica urgente. La nomina di Cristina Di Silvio come Global Ambassador per l’Italia e Malta per il Global Council for Responsible AI non e un atto simbolico di buon proposito. E una risposta strategica e necessaria a un problema concreto: i sistemi di intelligenza artificiale non sono piu strumenti passivi ma attori che influenzano i comportamenti umani, con implicazioni profonde quando interagiscono in modo non adeguatamente governato con cittadini, minorenni e persone vulnerabili. La leadership etica nell’intelligenza artificiale non e un optional morale ma un imperativo operativo.

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