Qualunque recruiter sa cosa significhi combattere la guerra per i talenti e contrastare la cosiddetta “fuga dei cervelli”: laureati di valore che realizzano il proprio potenziale all’estero, per operatori esteri. Con il progresso digitale, il problema non riguarda solo i cervelli naturali, umani. L’intelligenza artificiale ha bisogno di regole, training e cervelli elettronici attraverso cui operare e creare valore. Diventa così prioritario per l’Italia sviluppare e adottare un cloud nazionale indipendente, evitando la fuga dei “cervelli artificiali”, ovvero di dati, capacità computazionale e infrastrutture digitali, oggi nelle mani dei colossi globali.