Nel delicato equilibrio dell’economia globale, basta spostare un tassello apparentemente secondario per mettere in discussione intere filiere industriali. La crisi in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia, tra le altre cose, anche di produrre uno di questi effetti a catena, colpendo non solo l’energia ma anche uno dei settori più strategici del nostro tempo: i semiconduttori.
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Non ci sono backdoor. Nessun kill switch. Nessuno spyware. Parola di Nvidia. Lo ha detto forte, chiaro e con tono quasi scandalizzato, come chi si sente accusato ingiustamente da un tribunale internazionale. Il gigante dei semiconduttori ha pubblicato un post sul proprio blog per ribadire che le sue GPU non sono il cavallo di Troia dell’Intelligence americana, né il braccio oscuro di una cyber-cospirazione geopolitica. Il che, detto da chi ha in mano l’infrastruttura AI globale, suona meno come una rassicurazione e più come una dichiarazione politica in piena guerra tecnologica.