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Leonardo-Iveco, nasce il gigante terrestre della difesa: l’Italia scopre la scala industriale

Il riassetto della difesa europea passa sempre più da operazioni industriali concrete. L’acquisizione del business Defence di Iveco Group da parte di Leonardo per 1,6 miliardi di euro segna uno di quei momenti in cui la strategia smette di essere un documento e diventa una linea di produzione. Non è solo un’operazione finanziaria. È un passaggio che racconta come sta cambiando la geopolitica industriale europea, dove la difesa torna ad essere un settore centrale e, soprattutto, integrato.

Italia, supercomputer e AI Factory: Bologna al centro della sovranità tecnologica europea

Mentre nel dibattito pubblico ci si interroga ancora su quanto l’intelligenza artificiale impatterà davvero sul Pil o sulle Pmi dove, come abbiamo visto, l’adozione è ferma al 16% secondo i dati dell’AI4I, sotto traccia il Paese è diventato la quarta potenza mondiale per capacità di calcolo. E questa volta non è un dettaglio da convegno: si tratta di un’infrastruttura strategica che passa da Bologna e che oggi si prepara a un nuovo salto di qualità con l’AI Factory europea e l’integrazione delle tecnologie quantistiche.

Leonardo e Indra uniscono le forze nella cyber defence. L’Europa prova a blindare il suo cyberspazio

Nel grande Risiko della difesa europea non si muovono solo carri armati e caccia di sesta generazione. A volte le mosse decisive passano per stringhe di codice, data center e centri operativi che non dormono mai. È in questo scenario che si inserisce il Memorandum of Understanding firmato a Roma tra Leonardo e Indra, due dei principali attori industriali europei nel settore della difesa e della tecnologia. L’accordo punta a rafforzare la cooperazione nella cyber defence con un obiettivo dichiarato piuttosto ambizioso: espandere la presenza internazionale in Europa, nella Nato e in altri mercati ad alto potenziale. Roma e Madrid quindi non vogliono limitarsi a difendere le proprie reti, ma aspirano a giocare un ruolo da protagonisti nella costruzione di un’architettura digitale europea più autonoma e meno dipendente da tecnologie extra continentali.

Bologna accende il quantum: 140 qubit per portare l’Italia nell’élite del supercalcolo

Un nuovo inquilino è arrivato al Tecnopolo di Bologna e non è il solito server rumoroso chiuso in una sala climatizzata. Questa volta parliamo di un computer quantistico da oltre 140 qubit, sviluppato dalla francese Pasqal e consegnato al Dama Tecnopolo Data Manifattura Emilia Romagna, presso la sede del Cineca. Tradotto dal linguaggio tecnico, significa che l’Italia ha appena messo sul tavolo una delle carte più ambiziose nella partita globale del quantum computing.

Leonardo, l’AI e la “difesa della pace”: il gioiello tecnologico italiano vola tra algoritmi, spazio e sicurezza globale

C’è un paradosso tutto italiano che Roberto Cingolani prova a smontare con pazienza scientifica e visione industriale nell’intervista rilasciata a Fortune Italia. Leonardo S.p.A., uno dei più grandi gruppi tecnologici europei e globali, continua a essere percepito da una parte dell’opinione pubblica come un’azienda legata esclusivamente alla produzione di armamenti da usare in guerra, mentre in realtà è uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica, dell’intelligenza artificiale applicata e dei sistemi avanzati di sicurezza. Il punto di partenza del ragionamento dell’amministratore delegato è netto e volutamente provocatorio. Leonardo non produce guerra, ma tecnologia per difendere la pace. E in un mondo in cui la pace non è più un dato acquisito, ma un equilibrio fragile da proteggere, questa distinzione diventa tutt’altro che semantica.

Michelangelo Dome e la nuova geometria del potere tecnologico europeo

Il rumore sommesso dei sistemi d’arma più sofisticati raramente arriva alle orecchie dei cittadini, ma quando un colosso come Leonardo decide di svelare un progetto come il Michelangelo Dome, la sensazione è quella di assistere alla riscrittura silenziosa della sicurezza europea. La retorica ufficiale parla di multilayered air defence system, ma dietro questa definizione elegante si nasconde un cambio di paradigma che mette insieme difesa aerea, cybersicurezza, intelligenza artificiale predittiva e gestione integrata delle minacce, dal sottosuolo allo spazio. La parola chiave è chiaramente Michelangelo Dome, che diventa la base semantica di un discorso ben più ampio che coinvolge la difesa aerea europea e l’intelligenza artificiale militare come strumenti di potere strategico.

Leonardo l’appello di Cingolani: L’Europa deve unirsi per affrontare la competizione spaziale con Elon Musk

Nel cuore della sfida tecnologica globale, Roberto Cingolani, una delle voci più influenti nel panorama della difesa e della transizione tecnologica europea, ha espresso più volte l’urgenza di un’azione concreta per rafforzare la posizione dell’Europa nel settore spaziale. Con l’incredibile ascesa di SpaceX di Elon Musk, il mondo assiste a una rivoluzione nell’esplorazione spaziale, con Musk che ha portato la corsa spaziale privata a un livello mai visto prima. Tuttavia, la posizione dominante della sua azienda potrebbe non essere facilmente sfidabile, e Cingolani sa che l’Europa deve rispondere con forza e coesione. Ma come? La risposta potrebbe risiedere nella creazione di un consorzio spaziale europeo che unisca forze, risorse e competenze in un fronte unito.

Genova capitale del Supercalcolo: un protocollo per il futuro digitale e l’AI

Genova compie un passo decisivo verso il futuro digitale e si afferma come centro nevralgico dell’High Performance Computing (HPC) in Italia. Con la firma di un protocollo d’intesa nazionale pubblico-privato, la città si consolida come ‘Capitale del supercalcolo’, rafforzando il proprio ruolo pionieristico nei computer ad alte prestazioni e nella gestione dei dati strategici. L’accordo, siglato al Great Campus degli Erzelli, sancisce un’alleanza tra istituzioni, industria e ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema le eccellenze scientifiche, tecnologiche e digitali del capoluogo ligure.

Alla firma del protocollo erano presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica Alessio Butti, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicesindaco reggente di Genova Pietro Piciocchi, insieme ai rappresentanti di importanti realtà istituzionali e industriali. Il documento, intitolato ‘Genova Capitale dell’High Performance Computing per la Ricerca Biomedica’, vede la partecipazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Liguria Digitale, Confindustria Genova, CNR, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Università degli Studi di Genova, Leonardo, Istituto Giannina Gaslini IRCCS, Ospedale Policlinico San Martino IRCCS, Camera di Commercio di Genova, Mnesys e Raise.

Grazie a questa iniziativa, Genova punta a diventare un hub di riferimento nel trattamento e nell’analisi dei dati, con importanti ricadute in ambito industriale e imprenditoriale. Il ruolo centrale della città in questo settore è garantito dalla presenza di due supercomputer di ultima generazione: il Davinci-1 di Leonardo e il Franklin dell’IIT, ospitato da Liguria Digitale. Inizialmente focalizzati sulla ricerca biomedica, questi strumenti avanzati potranno essere impiegati in numerosi altri settori, rafforzando l’infrastruttura tecnologica della città.

Genova e la Liguria si confermano protagoniste nel supercalcolo, nella gestione del dato, nella ricerca biomedica e nello sviluppo di tecnologie avanzate”, ha dichiarato il sottosegretario Butti. “È esattamente il modello che vogliamo promuovere: un’alleanza tra pubblico, privato e ricerca, per costruire un’infrastruttura digitale solida, sicura e orientata al futuro”. Sulla stessa linea il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha sottolineato l’ambizione di Genova di ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificiale.

Il protocollo d’intesa segna quindi un momento strategico per il capoluogo ligure, aprendo le porte a nuove opportunità per il mondo della ricerca, delle imprese e delle istituzioni. L’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha evidenziato il valore di questa iniziativa, sottolineando come “High Performance e cloud computing, intelligenza artificiale sono le tecnologie che guidano l’attuale evoluzione dell’industria e della società. Il protocollo di oggi, che consente a Genova di ambire al ruolo di città di riferimento nell’ambito della digitalizzazione, è uno dei passi fondamentali per poter attrarre e mantenere sul territorio le competenze necessarie a garantire lo sviluppo nel lungo periodo”.

Genova si proietta così verso un futuro in cui il supercalcolo, i big data e l’intelligenza artificiale diventano pilastri della crescita economica e tecnologica. La firma di questo accordo rappresenta non solo un riconoscimento dell’eccellenza già esistente, ma anche un impegno concreto per rafforzare il ruolo della città nel panorama dell’innovazione globale.

Rheinmetall: la Nvidia della Ruhr?

La Germania ha voltato pagina: i tempi dell’antimilitarismo oltre il Reno sono finiti. Con essi, anche l’epoca in cui Rheinmetall arrancava, sostenuta più dal settore automobilistico che da quello militare. Ora il gruppo di Düsseldorf è diventato un protagonista della difesa europea, con una crescita impressionante che ha trasformato la sua traiettoria finanziaria.

L’esercizio 2024 ha sancito questo cambio di paradigma, con un fatturato in aumento del 36%, un portafoglio ordini cresciuto del 44% – oggi pari a 55 miliardi di euro, otto volte il volume di dieci anni fa – e un dividendo aumentato del 42%. In borsa, il titolo è esploso, in un rally che ricorda quello di Nvidia. Un confronto che trader e giornalisti avventurosi amano fare.

Leonardo: crescita record nel 2024 e strategie per il futuro

Nel 2024 Leonardo ha registrato risultati finanziari in forte crescita, consolidando il proprio ruolo di leader nel settore della difesa e sicurezza. Il gruppo ha chiuso l’anno con un utile netto di 1,159 miliardi di euro, evidenziando un significativo miglioramento della redditività e della generazione di cassa.

Bologna si candida a capitale italiana dell’AI

Il Tecnopolo di Bologna cambia volto e nome: si chiamerà Dama, un acronimo che unisce data e manifattura, ispirandosi al celebre dipinto di Leonardo da Vinci, La dama con l’ermellino. Ma dietro questo nuovo nome c’è molto di più: una trasformazione epocale che consacra Bologna come l’epicentro della Data Valley dell’Emilia-Romagna.

Genova, Capitale Europea del Dato: la visione di Cingolani (Leonardo)

Genova si candida a diventare un hub strategico per il futuro digitale dell’Europa. A delineare questa ambiziosa prospettiva è Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, che ha individuato nella città ligure una serie di condizioni favorevoli per trasformarla nella “città del dato”.

Leonardo: la scienza al servizio del futuro. Una Fondazione per educare le nuove generazioni

In un’epoca in cui i giovani hanno accesso a una quantità di informazioni senza precedenti, il rischio di essere sommersi da contenuti frammentati e privi di fonti autorevoli è più concreto che mai. Per affrontare questa sfida, Leonardo, leader globale nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, si fa promotore di un’iniziativa visionaria: la trasformazione della Fondazione Leonardo in un ente del terzo settore (ETS), dedicato alla divulgazione scientifica e alla formazione culturale della società civile.

Leonardo e BF Spa insieme per l’Agricoltura Intelligente del Piano Mattei per l’Africa

BF Spa, il più grande gruppo agro-industriale italiano e holding di Bonifiche Ferraresi, la maggiore azienda agricola italiana con circa 11.000 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata), e Leonardo, leader nell’innovazione tecnologica, rafforzano la loro collaborazione per lo sviluppo agroindustriale e tecnologico nel continente africano. Questa intesa, firmata oggi dal presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, e dall’amministratore delegato di BF, Federico Vecchioni, con il coordinatore della struttura di missione del Piano Mattei, Fabrizio Saggio, rappresenta un passo concreto per l’attuazione del piano strategico promosso dalla Presidenza del Consiglio.

Italia da record: Supercalcolo e Quantum Computing pronti a rivoluzionare il futuro

L’Italia si prepara a vivere un anno straordinario nel campo del supercalcolo, consolidando il suo ruolo di protagonista a livello internazionale. A Bologna nascerà presto uno dei tre supercomputer più potenti al mondo, un progetto da 400 milioni di euro che rappresenterà un pilastro dell’innovazione globale.

Leonardo e BF Spa: intesa per un’Agricoltura high-tech

Anche nel mondo dell’agricoltura, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo cruciale. Leonardo e BF Spa hanno recentemente sottoscritto un accordo, presentato al XXII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, per rispondere in modo coordinato alle sfide globali del settore agroindustriale e della lotta al cambiamento climatico. Ma cosa rende questa collaborazione così speciale? Il fatto che Leonardo, un colosso della difesa e dell’aerospazio, e BF Spa, leader nel settore agroindustriale, stiano unendo le loro competenze per creare soluzioni innovative e sostenibili. Un matrimonio tra tecnologia avanzata e agricoltura che promette di rivoluzionare il modo in cui gestiamo le risorse naturali e affrontiamo le sfide ambientali.

Algoritmi e Falco Xplorer: Il Futuro dell’Aviazione Senza Equipaggio in Europa

Il cielo si sta preparando a un cambiamento epocale e il protagonista di questa rivoluzione non è solo il Falco Xplorer, il drone a pilotaggio remoto sviluppato da Leonardo, ma anche l’intelligenza che lo guida: gli algoritmi. Questi cervelli digitali sono la chiave di volta che consente al Falco Xplorer di volare in modo autonomo e sicuro, operando in spazi aerei condivisi con velivoli con equipaggio. Ma c’è di più: grazie a una serie di test recenti, il drone ha raggiunto traguardi che lo pongono all’avanguardia nella corsa alla sicurezza del traffico aereo europeo.

ComoLake2024 The Great Challenge. Roberto Cingolani e le sfide globali: tecnologia, sicurezza dei dati e conflitti mondiali

Al ComoLake 2024, Roberto Cingolani, CEO di Leonardo, ha tenuto un discorso profondo e stimolante, affrontando le complesse sfide e opportunità che emergono dall’intersezione tra tecnologia, sicurezza dei dati e conflitti globali. Le sue riflessioni risuonano in modo particolare nel contesto dell’attuale panorama digitale, che evolve a un ritmo incessante e solleva nuove domande sulla sicurezza e la gestione delle informazioni. Cingolani ha presentato un quadro ricco di spunti, ponendo l’accento sulla necessità di strategie integrate per affrontare le minacce contemporanee.

Prompt challenge: 10 tool di Intelligenza Artificiale generativa a confronto

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale (AI) ha aperto nuovi orizzonti creativi, influenzando profondamente il modo in cui concepiamo e produciamo immagini. In questo contesto, esploreremo una serie di tool di Intelligenza Artificiale all’avanguardia, focalizzandoci sulla loro capacità di trasformare testo in immagini sorprendenti e ridefinire i limiti dell’espressione visiva.

Partendo da uno stesso identico prompt vedremo come i vari algoritmi di Intelligenza Artificiale interpretano lo sviluppo di immagini.

Prompt

1) Midjourney

Credit: Chase Lean

2) Dall-E

Credit: Chase Lean

3) Adobe Firefly

Credit: Chase Lean

4) LensGo

Credit: MOAI

5) Merlin

Credit: JT Loh

6) Dream AI

Credit: Jim Burrows

7) Stable Diffusion

Credit: José Andrés Martínez Silva

8) ArtFlow.AI

Credit: A Wojcicki

9) Leonardo

Credit: Rivista AI

10) Freepik

Credit: Rivista AI

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