DeepSeek sta raccogliendo almeno 12 miliardi di dollari prima di una possibile quotazione, Moonshot prepara Hong Kong dopo aver raggiunto una valutazione di 50 miliardi e Kling AI ha già scelto le banche per il proprio debutto. Dopo le IPO di Z.AI e MiniMax, la corsa cinese all’intelligenza artificiale entra in una nuova fase: quella in cui anche l’efficienza dei modelli deve fare i conti con il costo crescente di compute, chip, talenti e infrastrutture.
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La notizia è passata come una scarica elettrica nei circoli tecnologici globali. Moonshot AI, la start-up cinese sostenuta da Alibaba e Tencent, ha annunciato il rilascio del suo nuovo modello open-source Kimi K2 Thinking, un colosso da un trilione di parametri che ha superato GPT-5 di OpenAI e Claude Sonnet 4.5 di Anthropic in diversi benchmark di ragionamento e capacità agentiche. In altre parole, un progetto open-source ha battuto le intelligenze artificiali chiuse più evolute del pianeta. Un dettaglio che, nel linguaggio dell’innovazione, suona come una dichiarazione di guerra.