Nvidia sarebbe in trattative preliminari per acquisire Reflection AI, startup statunitense specializzata nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale a pesi aperti, oppure per aumentare la propria partecipazione nella società. A riferirlo è il Financial Times, secondo cui le discussioni potrebbero portare anche a un accordo per acquisire talenti e licenze tecnologiche senza procedere a un’acquisizione completa. Nessuna intesa è stata annunciata e i negoziati potrebbero non concludersi.
Nvidia è già tra i principali finanziatori di Reflection AI, nella quale avrebbe investito 800 milioni di dollari. Fondata da ex ricercatori di Google DeepMind, la startup ha recentemente presentato Beam, un modello open-weight progettato per attività di programmazione e applicazioni agentiche, con l’ambizione di competere con le alternative cinesi, tra cui DeepSeek.
La notizia è significativa soprattutto per la strategia industriale di Jensen Huang. Nvidia non vuole limitarsi a fornire i chip necessari per addestrare ed eseguire i modelli AI, ma punta a rafforzare il proprio ruolo anche nell’ecosistema software che alimenta la domanda di capacità di calcolo.
Un eventuale accordo con Reflection AI consoliderebbe questa presenza in un segmento nel quale la concorrenza cinese sta contribuendo a ridefinire prezzi, accessibilità e modelli di distribuzione dell’intelligenza artificiale.
La questione, per Nvidia, non è soltanto vendere più GPU, ma contribuire a determinare quali modelli e quali ecosistemi tecnologici continueranno a utilizzarle.