Il 2025 è stato l’anno dell’entusiasmo inconsapevole. Abbiamo assistito a un’ondata di iniziative AI, ma troppo spesso realizzate senza una visione strategica chiara. L’esempio più evidente? La corsa ai chatbot. Quasi ogni organizzazione ne ha sviluppato uno, ma con risultati deludenti per tre ragioni fondamentali: non generano un impatto significativo sui processi aziendali; vengono inevitabilmente confrontati con le soluzioni commerciali, che migliorano a ritmo sostenuto; finiscono per gestire solo i task più banali.