Molto probabilmente è l’espressione più usata nel corso di questi primi mesi del 2026. Tuttavia, parlare di sovranità digitale oggi rischia di ridursi a un esercizio di retorica: suggestivo e politicamente efficace, ma difficilmente sostenibile quando si entra nei dettagli concreti. È esattamente questa la tesi, piuttosto netta, che emerge da una recente analisi di Boston Consulting Group, secondo cui l’idea di una piena autonomia nell’intelligenza artificiale non è solo ambiziosa, ma nella maggior parte dei casi semplicemente irrealistica.
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Ormai lo sappiamo, l’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo a una velocità senza precedenti, ma questa rivoluzione tecnologica ha un costo energetico significativo. Secondo un recente report del BCG i data center europei stanno vivendo un vero e proprio boom di consumi energetici, spinti dalla crescente domanda di soluzioni AI. In un contesto in cui l’Europa punta alla sostenibilità, questo aumento pone sfide cruciali ma apre anche opportunità per innovazioni che potrebbero ridefinire il futuro del settore tecnologico.
L’Italia si conferma un punto di riferimento nel panorama europeo dei data center, ospitando già il 13% degli impianti continentali. Secondo uno studio di Boston Consulting Group, il mercato italiano dei data center sta crescendo a un ritmo più sostenuto rispetto a città come Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi e Dublino, dove il tasso annuale di crescita si attesta tra il 4% e l’8%. Nel 2023, gli investimenti in co-location dei data center italiani sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 654 milioni di euro.