Pechino continua a investire sulla ricerca scientifica con la determinazione di chi ha deciso che la prossima rivoluzione industriale non intende guardarla dagli spalti ma dal campo di gioco. Il progetto di bilancio presentato durante le sessioni legislative annuali ha fissato per il 2026 uno stanziamento di 426,42 miliardi di yuan, circa 61,8 miliardi di dollari, destinati direttamente alla scienza e alla tecnologia. L’aumento è del 10% su base annua, la crescita più alta tra i principali capitoli di spesa pubblica e un segnale piuttosto chiaro sulle priorità strategiche della leadership cinese.
Il messaggio politico è semplice quanto ambizioso. Innovazione scientifica e sviluppo tecnologico non rappresentano più solo strumenti di crescita economica. Sono diventati il pilastro della competizione geopolitica del XXI secolo.